Preparato per Soffritto e Sale al Rosmarino

Sì è vero, dovremmo starcene buoni buoni sotto un banano (??!) a prendere il sole (??!) e rilassarci, siamo in ponte, non si lavora, ci si gode il meritato riposo e magari si pasticcia un po’ in cucina con i mille esperimenti possibili.

Però che volete farci? Ci è arrivata una mail troppo golosa, e in attesa di proporre ricette più articolate (un bel primo, un secondo gustoso, un dolce invitante), vi regaliamo queste due proposte di Simo, direttamente dal suo blog Pensieri e Pasticci. Si tratta di due nuovi lavoretti: il primo è una versione rivisitata del sale già pubblicato martedì, ad opera della nostra Donatella, il secondo un’altra ottima idea, dopo quella del dado (sempre di Donatella) per preparare in casa il necessario alla nostra base di cucina, senza spendere troppo in prodotti industriali, costosi e non sempre garantiti quanto a genuinità.

Ecco per voi quindi il sale aromatizzato con pepe e rosmarino e, meraviglia delle meraviglie, il preparato per soffritto!

Enjoy!

“(…) questo post di oggi è tutto dedicato alle mie ultime sperimentazioni col mio essiccatore.
Uno strumento davvero eccezionale per trasformare frutta, verdura, erbe, etc… essiccandoli alla perfezione per poi conservarli ed impiegarli in tanti e vari usi in cucina.

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Sale aromatizzato al limone

Oggi è il 24 aprile, da domani inizia un bel ponte di riposo per tutti, nel quale speriamo avrete il tempo di passare a trovarci, curiosare tra le nostre ricette, sperimentare ai fornelli e magari anche sommergerci di domande, suggerimenti, curiosità, richieste…

Ma sopra ogni cosa vi auguriamo tempo per voi stessi e per le vostre famiglie, per le passioni che vi animano, per un buon libro, una passeggiata nel verde, anche per annoiarsi un pochino, che di questi tempi non sappiamo più nemmeno che significhi.

In attesa del tanto sospirato sole promesso per domani, vi lasciamo ad una golosissima proposta della nostra Donatella, che dal suo blog Il Cucchiaio d’Oro ci regala un raggio di luce e di estate nel grigio della pioggia che c’è!

“Continuano i miei “esperimenti” con l’essiccatore, questo nuovo elettrodomestico entrato da poco nella mia cucina… l’idea di essiccare qualsiasi cosa in assenza di sole e vento mi rende curiosa come una bimba che ha appena ricevuto un nuovo gioco, il fatto poi di aver tutto sotto controllo grazie alle funzioni di Biosec, mi rende il tutto più facile ;-)

Questa volta ho voluto essiccare dei limoni visto che ne avevo in abbondanza grazie alla mamy, che ogni tanto mi spedisce pacchi dono direttamente da Salerno… non potevo rischiare di buttare anche un singolo limone, visto che si tratta di limone della mia zona e 100% bio ;-)

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Variazione sul rosso: finger food di gola con pomodori semi-secchi, mandorle e sale rosso delle Hawaii

La pazienza è la virtù dei forti… e dei golosi. Sappiatelo!

Negli ultimi giorni abbiamo lasciato spazio ai lavoretti e al nostro piccolo manuale di essiccazione interattivo, ma già solo dal titolo e dalla foto qui sopra siamo certi stiate sospettando che ne sia valsa la pena.

Il nostro sempre stupefacente Massimiliano ci sbalordisce una volta di più con questo accostamento insolito e accattivante che a noi, vista anche l’ora, fa salire un’acquolina incontenibile.

Seguiteci nella sua Piccola Casa e scoprite con noi i segreti di questo nuovo piatto…

“Adoro il finger food, credo che ormai ve ne sarete accori, mi piacciono questi piattini gustosi, piccoli antipasti da abbinare ad un aperitivo, e soprattutto mi piace provarne a creare ogni volta qualcuno nuovo come quello che presento oggi.

L’idea questa volta è nata dal desiderio di giocare con i colori, in particolare avevo dei pomodori semi secchi, li avevo preparato con il mio fido essiccatore per la ricetta degli spaghetti con il pesto di pomodoro essiccato, mandorle e basilico di qualche giorno fa, che volevo abbinare con il sale rosso delle Hawaii e mi son quindi messo a pensare a come completare la ricetta, ho escluso in principio la carne e il pesce perché erano abbinamenti che avevo già fatto, ho quindi optato per una particolare frattaglia: la gola, una parte delle trippe che uso spessissimo, a questo punto mancava una nota croccante!

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F.A.Q.

Per riassumere un po’ la nostra esplorazione nel mondo dell’essiccazione, raccogliamo di seguito le domande che ci vengono poste più spesso dai nostri clienti e amici. Leggetele con cura, la maggior parte di quello che vi serve sapere è contenuto qui!

Quali sono le dimensioni di Biosec?
Il vostro essiccatore domestico è disponibile in due diverse dimensioni: 27x27x45cm (le versioni piccole, B5, B5S e B6) oppure 27x27x82 cm (le versioni grandi, B10, B10S e B12). Il peso a vuoto non supera mai i 10 chili.

Biosec è garantito?
Certamente, come da normativa vigente, tutti i nostri essiccatori sono garantiti per 2 anni in caso di acquisto da privati e per un anno in caso di acquisto in partita iva. Per qualunque problema la nostra azienda ripara o sostituisce  la parte danneggiata e la riconsegna direttamente a casa.

Che differenza c’è tra i Biosec in plastica e quelli in acciaio?
Tutti i modelli di Biosec sono dotati del medesimo motore: questo vi garantisce la stessa efficacia e un risultato eccezionale con qualunque prodotto della gamma.
Sia i modelli in plastica alimentare che quelli in acciaio inox sono certificati CE per l’uso alimentare ma spesso, per trasformazioni finalizzate alla vendita, le ASL sollevano meno problemi in caso di macchinari in inox. Inoltre, le versioni De Luxe, completamente in acciaio, offrono più cestelli nel medesimo tunnel: a parità di ingombro avrete quindi 6 cestelli invece di 5 o 12 invece di 10 (nella versione lunga). La rete dei cestelli in inox, infine, ha una trama più fitta ed è pertanto consigliata per il trattamento di prodotti molto piccoli, che potrebbero scivolare da un cestello all’altro con la versione in plastica, dai fori più ampi.

Quanto consuma il mio Biosec?
Il motore di Biosec è  studiato appositamente per ottimizzare i consumi in tutte le circostanze, e prevede perfino un programma dedicato per il risparmio energetico. Per capirci, potete dimenticare di averlo acceso ed utilizzare gli altri elettrodomestici come fareste normalmente.
Come specificato nella scheda tecnica, il motore di Biosec arriva a consumare al massimo 480W: questo significa che il consumo indicato si realizza solamente quando il vostro motore sta scaldando ai limiti più elevati (es. 68° del programma 4) e la ventola raggiunge la massima velocità. In tutti gli altri momenti, Biosec consuma quantità variabili che oscillano dai 15W ai 350W circa, in dipendenza del programma selezionato e della fase in corso del programma stesso.

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