Preparato per Minestrone Essiccato

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Buon venerdì a tutti!
Pronti ad affrontare il week end? Noi sì, decisamente!

Ma prima di abbandonarvi (e al rientro sarà già dicembre, ovviamente non stiamo a raccontarvi quante ne succederanno e cosa dovremo dirvi, in dicembre!) al meritato riposo di fine settimana, vi lasciamo una ricetta che, come spesso accade, è un po’ la scoperta dell’acqua calda. Ma mica tanto.

Ci spieghiamo meglio.

Da tanti anni, perlomeno quanti ne hanno i nostri essiccatori, le persone ci chiedono spessissimo “Ma dopo averle essiccate, queste verdure, che me ne faccio io?! Le mangio così?!” e noi abbiamo qualche minuto di sospensione e silenzio nel quale visualizziamo con orrore i clienti sgranocchiarsi con sguardo vacuo o perplesso un sedano o un fagiolino essiccato. Oddio, male non fanno e in alcuni casi (vedi le zucchine chips o i semplicissimi pomodorini!) sono anche deliziose. Ma in generale l’essiccazione offre molte più possibilità e ci sono varietà che sarebbe decisamente meglio trattare, prima di consumarle.

Per fornire un’informazione immediata e comprensibile a tutti, facciamo l’esempio dei funghi secchi che si comprano al supermercato: tutti (o quasi) sanno come prepararli poi, a casa e quasi nessuno s’è messo a sostituirli ai pop corn, così com’erano, pescandoli direttamente dal sacchetto davanti ad un bel film e con una birra nell’altra mano.

Ma. Ma. Ma i dubbi restano sempre, quindi ecco a voi una soluzione semplicissima, immediata, molto pratica e se volete anche comune, che però non significa nè scontata nè tantomeno poco saporita, per utilizzare le verdure essiccate in stagione perché raccolte direttamente dall’orto o anche solo acquistate al massimo del loro splendore (e al minimo del loro costo) in negozio o dal contadino vicino a casa.

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Yogurt hand made (no yogurtiera required!)

D’accordo, abbiamo recepito il messaggio.

Nonostante il week end di riflessione e il paio di giorni extra che abbiamo concesso appositamente per eventuali consultazioni popolari dell’ultima ora, ai nostri piccoli lettori (come ama chiamarli la blogger che omaggiamo oggi) non gliene frega una ciufola di come realizzare lo yogurt fatto in casa.

Le spiegazioni, ipotizziamo, sono almeno tre:

  1. avete tutti la yogurtiera a casa
  2. comprate tutti lo yogurt al supermercato e non vi passa manco per la capa di farvelo da soli (non sapete cosa vi perdete!)
  3. non mangiate yogurt
  4. sapete già benissimo come si fa senza bisogno che ve lo spieghiamo noi e ci direte di più, conoscete pure perfettamente il trucchetto dell’essiccatore, che conservavamo gelosamente come asso nella manica.

Nello scriverle, ci siamo accorti che sono quattro, ma per onestà non correggiamo la riga poco sopra. E comunque avevamo detto “almeno“.

Dunque, vi informiamo ufficialmente che, poiché questo blog è un’autarchia da noi comandata (anche se vorremmo che concordaste tutti con il termine “dittatura illuminata” che suona tanto bene!) e si prefigge soprattutto di conservare e custodire tutti i segreti e i mille usi, anche i più curiosi, dell’essiccatore domestico, noi ignoriamo il referendum (che tanto in Italia ci siamo abituati) e procediamo spediti segnalandovi la ricetta in questione, così come proposta da Larry (o l’Erri) che la caldeggiava dai commenti dello scorso post.

Orbene, pronti? Latte, termometro, yogurt ed essiccatore alla mano, si va!

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Torta allo Yogurt con Fichi Essiccati, Miele e Noci Caramellate

Quella di oggi è una ricetta elaborata unendo le forze: le nostre a quelle di Stefania “Shade”, che ne ha realizzata una versione eccezionale prima di possedere il suo essiccatore, ma che ce l’ha poi segnalata per provare a ripetere l’esperimento con ingredienti completamente realizzati in casa. E noi abbiamo raccolto la sfida.

Iniziamo quindi dall’abc: come si essiccano i fichi?

La questione, a voi che ormai di essiccazione siete diventati professionisti, potrà apparire scontata. Insomma è sempre la stessa cosa, affetti, disponi, accendi e aspetti.

Ma c’è un ma. A volta nelle storie c’è il ma, sennò diventano noiose.

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Metti una sera a cena… e una giornata a mele!

Oggi niente ricette. Oggi cambio di rotta.
Oggi abbiamo deciso di raccontarvi gli incontri e le sorprese degli ultimi giorni, quelli che ci hanno arricchiti e ci hanno regalato sorrisi, spunti, idee, coraggio e voglia di continuare.

Perché è vero che siamo un blog di ricette. Ed è vero anche che siamo un blog aziendale. Ma prima di tutto ci piace pensare di essere un angolino in cui ritrovarsi, tessere relazioni e amicizie, raccontarsi, pensarsi, scoprirsi e condividere i momenti entusiasmanti, le notizie utili e le informazioni interessanti.

Iniziamo da venerdì pomeriggio.

Suona alla porta il corriere. Pacco per voi. Ora, giusto per saperlo, il venerdì pomeriggio qui è di due tipi: un delirio assurdo, che sembra il mondo debba finire nel week end e tutti abbiano urgentissimo bisogno di un essiccatore prima che sia troppo tardi, oppure una calma piatta da depressione. Che non sapremmo dire se sia meglio, con il riposo che incombe e tu che controlli ogni due minuti l’orologio per scappare a casa e goderti il fine settimana.

Venerdì era del secondo tipo, qualche collega fuori ufficio, insomma tutto ancor più calmo del solito.

Donatella, quella pazza del Cucchiaio d’Oro, tanto per capirci, ha pensato bene di fondere il suo motore. Meglio se non vi spieghiamo come. Cosa c’entra?

C’entra che il corriere portava con sè detto motore colato che lei, sbattendo gli occhioni, ci pregava di riparare.

Ma, giacchè i chilometri che ci separano sono molti e lo spostamento d’aria provocato dalle sue ciglia rischiava di non essere sufficiente a smuovere i nostri cuori essiccati, lei che fa? Caccia nel pacco una sorpresa.

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