I Grandi Ostici dell’Essiccazione

Diet ConceptEsiste un presupposto chiaro e semplice, nel bellissimo mondo dell’essiccazione, che spesso sfugge ai più.

L’assunto recita più o meno così: non tutti i prodotti sono adatti all’essiccazione.

Fine. Punto. Funziona così, e chi vi dirà il contrario starà mentendo. La verità è che le anomalie e i limiti esistono in ogni campo e un essiccatore non fa eccezione. Non è una macchinina magica che risolve problemi schioccando le dita, sapete anche voi che bisogna prenderci la mano, farci il callo, capirne i ritmi e le variabili.

Ma la cosa non è poi così strana, a ben guardare, è solo che con gli altri elettrodomestici rispettiamo l’assunto senza pensarci troppo, in automatico, perché li usiamo da prima di nascere.

elettrodomestici

Un esempio: la lavastoviglie lava i piatti. Sì, vero. Ma mica sempre mica tutti. Bisogna disporli in modo intelligente, per non alterare o bloccare il flusso dell’acqua e per ottimizzare gli spazi. Bisogna dare una veloce passata alle cose più sporche o incrostate prima di cacciarle a lavare, o le ritroveremo identiche a come le avevamo lasciate. Bisogna cambiare il sale e svuotare il filtro, dai su, almeno una volta all’anno!

E vogliamo parlare delle asciugatrici?

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Ti faccio secco!

Buondì e benritrovati, ancora tutti immersi nella meraviglia del Cake Design Italian Festival?

Noi attendiamo il comunicato conclusivo, siamo curiosissimi di conoscere dati, affluenza e considerazioni dell’organizzazione. Appena li abbiamo tra le mani vi aggiorniamo su tutto!

Nel frattempo, visto che è un po’ che ce ne chiedete conto, mettiamo a disposizione di tutti alcune tabelle indicative che vi aiuteranno ad orientarvi con tempi e programmi per l’essiccazione dei principali alimenti. Qualunque prova differente e soddisfacente vogliate comunicarci, andrà ad integrare i dati qui indicati così da aiutarci a vicenda e diventare insieme dei veri esperti di essiccazione.

Andiamo dunque ad incominciare!

IMPORTANTE: PRIMA DI INIZIARE

I dati riportati di seguito sono indicativi e vanno adeguati alle dimensioni del vostro prodotto, al suo grado di acquosità (spesso dato dalla varietà o dal grado di maturazione), allo spessore del taglio ed alle temperature a cui decidete di lavorare.

Per fare un esempio semplice, un pomodoro pachino tagliato a metà può richiedere 18 ore, un Sammarzano anche un giorno e mezzo. Allo stesso modo, le banane tagliate a fette impiegheranno molto meno ad essiccarsi rispetto alle stesse tagliate in due secondo la lunghezza. Fate sempre qualche prova preventiva e verificate di persona il grado di essiccazione dei prodotti, prima di riporli.

Vedrete, è molto più semplice di come sembra!

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F.A.Q.

Per riassumere un po’ la nostra esplorazione nel mondo dell’essiccazione, raccogliamo di seguito le domande che ci vengono poste più spesso dai nostri clienti e amici. Leggetele con cura, la maggior parte di quello che vi serve sapere è contenuto qui!

Quali sono le dimensioni di Biosec?
Il vostro essiccatore domestico è disponibile in due diverse dimensioni: 27x27x45cm (le versioni piccole, B5, B5S e B6) oppure 27x27x82 cm (le versioni grandi, B10, B10S e B12). Il peso a vuoto non supera mai i 10 chili.

Biosec è garantito?
Certamente, come da normativa vigente, tutti i nostri essiccatori sono garantiti per 2 anni in caso di acquisto da privati e per un anno in caso di acquisto in partita iva. Per qualunque problema la nostra azienda ripara o sostituisce  la parte danneggiata e la riconsegna direttamente a casa.

Che differenza c’è tra i Biosec in plastica e quelli in acciaio?
Tutti i modelli di Biosec sono dotati del medesimo motore: questo vi garantisce la stessa efficacia e un risultato eccezionale con qualunque prodotto della gamma.
Sia i modelli in plastica alimentare che quelli in acciaio inox sono certificati CE per l’uso alimentare ma spesso, per trasformazioni finalizzate alla vendita, le ASL sollevano meno problemi in caso di macchinari in inox. Inoltre, le versioni De Luxe, completamente in acciaio, offrono più cestelli nel medesimo tunnel: a parità di ingombro avrete quindi 6 cestelli invece di 5 o 12 invece di 10 (nella versione lunga). La rete dei cestelli in inox, infine, ha una trama più fitta ed è pertanto consigliata per il trattamento di prodotti molto piccoli, che potrebbero scivolare da un cestello all’altro con la versione in plastica, dai fori più ampi.

Quanto consuma il mio Biosec?
Il motore di Biosec è  studiato appositamente per ottimizzare i consumi in tutte le circostanze, e prevede perfino un programma dedicato per il risparmio energetico. Per capirci, potete dimenticare di averlo acceso ed utilizzare gli altri elettrodomestici come fareste normalmente.
Come specificato nella scheda tecnica, il motore di Biosec arriva a consumare al massimo 480W: questo significa che il consumo indicato si realizza solamente quando il vostro motore sta scaldando ai limiti più elevati (es. 68° del programma 4) e la ventola raggiunge la massima velocità. In tutti gli altri momenti, Biosec consuma quantità variabili che oscillano dai 15W ai 350W circa, in dipendenza del programma selezionato e della fase in corso del programma stesso.

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Nuovo Biosec con sistema elettronico Dryset Pro

Il motore del vostro Biosec diventa finalmente elettronico!
12 programmi per soddisfare tutte le esigenze e rendere l’essiccazione in casa ancora più semplice ed efficace.

Per essere chiari che più chiari non si può, pubblichiamo qui di seguito l’estratto del manuale d’uso che descrive minuziosamente le caratteristiche del nuovo motore Biosec.

CON BIOSEC L’ESSICCAZIONE E’ TUTTA UN PROGRAMMA!

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“Biosec nasce con un’offerta di programmi completa, semplice ed efficace, adatta ad ogni tipo di utilizzo e di prodotto.
I programmi sono progettati tenendo conto di tutte le variabili in gioco nel processo di essiccazione. In particolare si differenziano per:

– miscela di temperature d’esercizio diverse per diverse porzioni di tempo;
– alternanza di differenti velocità della ventola e momenti di riposo;
durata specifica dei programmi in ore.

Tutti i programmi descritti di seguito riportano la durata in ore (H), quelli contrassegnati dal simbolo MN prevedono inoltre una fase di mantenimento finale che permette di conservare i vostri prodotti al livello di essiccazione ottimale con il minimo consumo di energia. Una volta che il processo di essiccazione sarà completato, quindi, non dovrete correre a confezionare il prodotto prima che si reidrati, perché Biosec lo conserverà per voi fino a quando avrete il tempo di rimuoverlo dai cestelli e procedere alla fase di conservazione finale in vasetti di vetro o in sacchetti per il sottovuoto.

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